Lo scenario peggiore inizia a materializzarsi. La Tokyo denryoku (Tepco) non esclude la possibilità che si stia verificando una fusione nel reattore n. 2 della centrale nucleare Fukushima-1, colpita dal devastante terremoto/tsunami di venerdì scorsoLe barre di combustibile all'interno del reattore numero 2 della centrale di Fukushima adesso non sono più coperte dall'acqua. Questo significa che diventa impossibile raffreddare il nocciolo del reattore: quest'ultimo continua ad accumulare calore e il rischio che il nocciolo si fonda diventa concreto.
Dopo i problemi di raffreddamento riscontrati nei reattori 1 e 3 della centrale di Fukushima, adesso è molto seria anche la situazione nel reattore numero 2. Erano questi i tre reattori della centrale attivi al momento del terremoto.
In tutti i tre i reattori si è verificato un guasto al sistema di emergenza che garantisce il raffreddamento del nocciolo. In qualsiasi centrale nucleare a fissione, infatti, anche dopo lo spegnimento il processo di decadimento dei prodotti della fissione prosegue e con esso continua ad essere prodotto calore.
Questa reazione continua ad avvenire all'interno delle barre che contengono il combustibile: sono tubi di acciaio dal diametro di un centimetro e lunghi quattro metri, nelle quali il combustibile nucleare si trova in forma di pastiglie. Un accumulo eccessivo di calore può provocarne la rottura, in seguito la fusione del combustibile e, con essa, la liberazione nell'ambiente di isotopi radioattivi.
La compagnia che gestisce la centrale aveva in precedenza annunciato, secondo quanto ha riportato la televisione nipponica TBS, che le barre di combustibile del reattore sono rimaste completamente scoperte dal liquido di raffreddamento, a causa della rottura della pompa. Poi, ha comunicato che le operazioni d'immissione di acqua marina starebbe facendo risalire il livello del liquido.
La crisi presso il reattore 2 viene dopo che gli edifici che ospitano i reattori 1 e 2 sono esplosi a causa della pressione dell'idrogeno che s'era accumulato nella struttura, pur lasciando intatta la gabbia che protegge il reattore. (Sulla situazione è attesa nel pomeriggio una conferenza stampa dell'Aiea).
L'Agenzia per la Sicurezza Nucleare nipponica assicura: "Non c'è alcuna possibilità che si ripeta un'altra Chernobyl". Ma dalla Francia arrivano i primi dubbi. L'Ue: "Nessun pericolo immediato per l'Europa". Cresce il numero delle vittime: sono 5mila quelle accertate ad ora. Il bilancio è destinato a salire.
Un messaggio provocatorio e coraggioso e una presa di posizione decisa, che rientra nella scia della battaglia ecologica intrapresa dal patriarcato di Costantinopoli dal 1989, che con le sue varie iniziative è all'avanguardia nel mondo cristiano per una concezione ecologica dell'universo è stato lanciato dal patriarca ecumenico Bartolomeo che con un "vibrante ed accorato appello" rivolto agli Stati affinché abbandonino l'uso dell'energia nucleare ha voluto esprimere la solidarietà del mondo ortodosso al popolo nipponico dopo il terremoto e lo tsunami. Ne da' notizia l'agenzia missionaria AsiaNews, spiegando che il messaggio è stato inviato nella prima domenica di Quaresima, detta anche la domenica dell'ortodossia, nella ricorrenza del ripristino del culto delle icone, avvenuto nell'843, come espressione di rispetto verso le persone che esse raffigurano.
Bartolomeo ricorda che "una scienza ecologica ha la capacità di inventare gli strumenti per la produzione di fonti energetiche non dannose. Per quale motivo, dunque, - chiede il primo in onore tra tutti i patriarchi ortodossi del mondo - si diffonde l'uso di fonti di produzione di energia così pericolose per l'integrità del genere umano? Ciò non costituisce un insulto e una provocazione nei confronti della Natura, che poi a sua volta si ritorce sugli esseri umani?". "Da questa nostra umile sede, insieme alle nostre preghiere per il tanto provato popolo del Sol levante, - conclude - cogliamo l'occasione per rivolgere un appello agli stati allo scopo di far riconsiderare la loro politica sull'energia nucleare".
Nel nordest del paese, intanto, le squadre di soccorso hanno rinvenuto altri 2000 corpi senza vita e persino la portaerei americana Ronald Reagan è stata riposizionata dopo che l'equipaggio è stato esposto alle radiazioni di Fukusima. Per quanto riguarda gli italiani, l'ambasciata a Tokyo ha detto che solo due residenti non sono stati ancora contatti.
A provocare nuove paure sul fronte economico c'è poi il disastro della Borsa di Tokyo che ha riaperto oggi con pesanti ribassi e ha chiuso la seduta a -6,18%, un crollo prevedibile ma che ugualmente intimorisce per il futuro della seconda economia mondiale. La Banca del Giappone ha iniettato 15.000 miliardi di yen nel mercato finanziario (131,6 miliardi di euro); aveva annunciato ieri che sarebbe intervenuta subito e con decisione per far fronte alle conseguenze della catastrofe sui circuiti finanziari.
Nel nordest del paese continua la corsa contro il tempo dei soccorritori che cercano di salvare ancora qualche vita dal fango dello tsunami che ha travolto la costa e seppellito forse migliaia di persone. I soccorritori hanno trovato circa 2mila corpi nella prefettura di Miyagi. Circa 1.000 corpi erano già stati trovati sulla costa della penisola di Ojika. Altri 1.000 erano stati rinvenuti a Minamisanriku, la cittadina costiera spazzata via dall'onda di maremoto, dove si contano 10mila dispersi su 17mila abitanti.
Red, 14 marzo 2011, 12:55 da http://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=17215 APPUNTI DI IDEE PROGRESSISTE